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L’arte Erboristica

IL PRESENTE È FIGLIO DEL NOSTRO PASSATO

L’utilizzo delle piante, sia a scopo terapeutico sia per aumentare le prestazioni o per ridurre il senso di fatica, risale all’antichità.

LE PIANTE SONO STATE LE UNICHE RISORSE MEDICAMENTOSE PER QUASI TUTTA LA STORIA DELL’UOMO”

Già nell’Iliade è citato il Tiglio, pianta dai poteri calmanti che il centauro Chirone mise a disposizione degli uomini per lenire il dolore.

Anche nella Bibbia sono spesso menzionate le piante officinali, tra queste l’Issopo per le proprietà toniche, l’Artemisia per alleggerire la fatica ed il Cedro del Libano contro i dolori articolari.

Il panorama è cambiato drasticamente a partire dal XIX secolo, da quando si è riusciti ad ottenere principi attivi vegetali allo stato puro ed anche a modulare chimicamente la loro struttura chimica per migliorarne le caratteristiche fitocinetiche e fitodinamiche. Ciò ha arrecato alcune problematiche nella valutazione dell’efficacia e della tossicità del principio attivo.

I presidi fitoterapici sono una parte crescente dei prodotti messi a disposizione del consumatore da parte dell’industria.  Sebbene arrivino sul mercato attraverso proposte commerciali sofisticate, la materia prima di origine è, e resterà si spera, sempre una pianta. Come avvenga che da una pianta, sia essa cresciuta in natura o coltivata, si arrivi ad un prodotto finito di qualità, rimane appannaggio di pochi esperti.

Non tutti sanno che le piante si differenziano enormemente all’interno della medesima specie, per effetto del suolo e del clima; che singole specie hanno decine di chemiotipi che, pur avendo il medesimo aspetto esteriore, differiscono per i costituenti chimici.

NON TUTTI SANNO CHE L’APPARTENENZA DI UNA PIANTA A QUESTO O A QUEL CHEMIOTIPO,  PUÒ FARE LA DIFFERENZA TRA UN ESTRATTO VEGETALE BENEFICO E UNO TOSSICO.

– Paul Scerri

Alla base della realizzazione di  Techo-Sport Concept vi sono meticolosi studi di tutti i fattori influenzanti l’efficacia e la tossicità delle piante, la conoscenza scrupolosa delle razze chimiche per garantire l’effetto fitoterapico specifico, l’uso di piante autoctone piuttosto che l’uso di specie alloctone, la giustapposizione di specie botaniche in perfetto sodalizio senza rischio di nocività o di elisione.

 I Vantaggi nell’utilizzo sono  rappresentati dall’assenza di effetti collaterali e dalla biodisponibilità delle formule. Quest’ultima è garantita dall’elevata Concentrazione di Principi Attivi, da una buona permeazione transdermica dei carriers e dalla riduzione dei processi di degradazione. Questo è fondamentale per il benessere dell’Atleta.

–  Laboratoires Paul Scerri